Da diversi anni a questa parte, al rientro in ufficio dalle festività natalizie, dono ai miei colleghi di SEMS e ai miei più stretti collaboratori di Fullsix un maialino di marzapane.
In Alto Adige, come credo anche in altre località (sicuramente in Germania e nelle aree tedescofone, in altre non mi sono informato), è usanza infatti regalare a Capodanno un maialino di marzapane con in bocca una moneta e/o un quadrifoglio come portafortuna per l’anno entrante. Maialino che può essere mangiato subito anche se c’è chi, come me, preferisce conservarlo l’intero anno e mangiarlo alla vigilia del capodanno successivo (ammesso il marzapane sia ancora commestibile;-)
Quest’oggi vorrei regalare virtualmente un maialino di marzapane a tutti coloro che leggono il mio blog, mi seguono su Twitter o che, per diverse ragioni, mi conoscono, augurando altresì tutto il meglio per il 2012.
Auguri!

Mancavo dal Convegno gt da molti, forse troppi anni, a causa degli impegni lavorativo/familiari che solitamente, in questo periodo dell’anno, mi vedevano oltreoceano.
Quest’anno sono riuscito a fare una “incursione” (mi sarebbe piaciuto stare entrambi i gorni, poi le esigenze di lavoro mi hanno costretto a restringere la durata) per tenere un intervento sui vantaggi di una esperienza in agenzia per un aspirante SEO, uno speech nato qualche settimana fa da uno scambio di idee e opinioni in chat con Enrico Altavilla e integrato dalle considerazioni dei ragazzi che compongono il team SEO di SEMS.
Nei prossimi giorni, quando avrò un attimo di tempo, vedrò di postare qualche considerazione su questo mio intervento. Per intanto puoi vedere di seguito le slide usate a supporto.
12/12/2011
Inserito in: SEM
Curiosi di sapere quanto spendono negli States i grandi investitori pubblicitari su Adwords?
Visto che Google non rilascia alcun dato, ci ha pensato Kandar Media a stimare (numeri da prendere con le pinze, ma l’ordine di grandezza è quello) quali siano gli ordini di investimenti nella soluzione pubblicitaria di Google dei maggiori inserzionisti sul mercato statunitense.
In testa c’è IAC/InterActiveCorp con la bellezza di oltre 174 milioni di Dollari nei primi 9 mesi del 2011. Se il nome non ti dice niente, questa holding è la proprietaria di diversi grandi portali come ask.com (i cui link sponsorizzati compaiono anche in Italia per qualsiasi parola chiave di coda lunga si cerchi. Se anche tu trovi che l’utilità di quei link, per l’utente, sia pari a zero e sfidi qualsiasi quality score, se non altro adesso capisci come mai Google non li “secchi”;-) e Match.com.
Tra i top, a farla da padroni sono comunque OLTA, banche, telco e compagnie assicurative. Sarei curioso di sapere quanto investano queste aziende in SEO (tra team interni e/o agenzie a supporto).

24/11/2011
Inserito in: Varie
L’Impresa, la rivista di management de Il Sole 24 Ore, nel numero di novembre ha dedicato una serie di interessanti articoli al tema del marketing digitale a supporto dell’innovazione.
In uno di questi articoli (che puoi leggere qui in formato .pdf) ci sono anche alcune mie riflessioni, che Daniele Chieffi ha saputo riassumere efficacemente.
Nello stesso numero anche una interessante intervista a Luca Ascani sulla sua Populis, una delle poche realtà online partite dall’Italia di cui sento parlare quando vado all’estero.