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Martedì 15 mattina sarò allo hotel Ascot di Milano, inserito in un panel di tutto rispetto per il mondo del travel online, per la tavola rotonda “Il futuro delle Olta: sole e/o integrate agli Ugc (User Generated Content)?”
Si parlerà dell’evoluzione dell’e-commerce e del mobile commerce, dei trend del mercato e degli adattamenti necessari in termini di user experience.
Tra le domande alle quali noi relatori cercheremo di dare una risposta, quella che riguarda il ruolo delle piattaforme di recensioni che forniscono contenuti agli internauti; come può il turismo organizzato fare leva sui social media per dare un servizio accurato e fidelizzare la clientela; e se le agenzie si sentono pronte alla sfida dei social.

L’appuntamento è all’Hotel Ascot in Via Lentasio 3 a Milano, dalle ore 9,30 alle ore 12,30

Il panel è composto da:

Isabella Convertini, regional managing director Italy, Spain, Portugal di Kayak
Manuel Faé, web marketing strategist
Angelo Ghigliano, country director Odigeo Italia
Clive Ellul Hawthorn, director of market management Expedia Italia
Marco Loguercio, founder e ceo Find Srl
Alessandra Mariani, titolare The Wilderness Society
Adriano Meloni, managing director Sunrise Travel
Francesco Sala, direttore marketing Bravofly Rumbo
Walter Toscano, senior eTourism advisor
Tommaso Vincenzetti, direttore marketing e business development director Amadeus

La tavola rotonda è organizzata da Guida Viaggi nell’ambito del ciclo MARTEDIturismo

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All’inizio dello scorso mese di Ottobre, Google aveva annunciato l’introduzione in Adwords delle “conversioni stimate” (per chi utilizza la funzione di tracciamento delle conversioni): un tentativo, basato anche sull’analisi dei movimenti fisici dell’utente (visite in negozio) e/o sulle chiamate telefoniche, di stimare l’impatto delle attività cross browser e cross device sulle conversioni e dare quindi agli inserzionisti informazioni utili, ad esempio, a impostare meglio le campagne cross device e a definire quale valore dare ai costi click dei link sponsorizzati visualizzati su PC e a quelli visualizzati su dispositivi mobili.
Proprio nei giorni dello SMX di Milano, conferenza durante la quale ho tenuto un intervento sulle opportunità offerte dalla ricerca da dispositivi mobili (presto posterò le slide e relative note per i lettori di questo blog), Digiday ha pubblicato un articolo nel quale riferisce di un beta test di Google che, basandosi sui dati di geolocalizzazione degli smartphone (sembra indipendentemente dall’utilizzo di App di Google), sarebbe in grado di raccogliere (e fornire) informazioni sui negozi visitati dai consumatori (in maniera anonima, naturalmente, e solo per quegli utenti che hanno attiva, sullo smartphone, la geolocalizzazione).
L’obiettivo sarebbe quello di analizzare eventuali ricerche di questi consumatori su Google avvenute all’interno (o in prossimità) dei negozi di interesse, per dimostrare un ulteriore livello di efficacia di Adwords come strumento di advertising: quello di portare effettivamente gli utenti anche nei negozi.
Per intenderci, quando in passato con il mio team nella precedente agenzia abbiamo gestito le campagne “from search to store” di OBI Italia, se questa funzione fosse già stata disponibile avremmo potuto sapere non solo quanti consumatori hanno effettivamente acquistato dopo aver scaricato dalla landing page e stampato il coupon sconto (l’informazione che ci ha consentito di dare una stima del ROI della campagna), ma anche quanti, dopo aver effettivamente cliccato su un link sponsorizzato di OBI, si fossero effettivamente recati in uno store OBI e qui, in vista di un acquisto, avessero effettuato una o più ricerche da dispositivi mobili.
Oggi Google dichiara di utilizzare queste informazioni per integrare la propria reportistica e dare una più completa visione dell’efficacia delle proprie soluzioni di advertising (e, in più larga scala, dei comportamenti di acquisto degli utenti). Ma non è detto che in futuro queste informazioni non possano essere utilizzate per mirare, con annunci specifici, a persone presenti all’interno di un proprio rivenditore o di un negozio della concorrenza, e mettere in piedi campagne come quella che ho mostrato nel mio intervento allo SMX.

Aggiornamento: leggo su Mashable che Motorola Mobility, di proprietà di Google, sta registrando un brevetto relativo alla possibilità di collegare apparecchiature elettroniche incluse in tatuaggi (l’esempio che viene fatto nell’articolo è un microfono da “tatuare” sulla gola) con dispositivi mobili di comunicazione (es. uno smartphone).
In un futuro magari neanche troppo lontano (la realtà, spesso, supera la fantasia), potremmo quindi arrivare a una reportistica di campagne Google nelle quali potremmo sapere l’utente quali negozi abbia visitato (geolocalizzazione), quali prodotti abbia visto (Google Glass) e cosa abbia commentato (microfoni tatuati) o provato (sensori tatuati) nel vederli.
Il tutto sempre in forma anonima, naturalmente… forse.

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Relatore allo SMX Milano 2013

06/11/2013

Inserito in: Conferenze

A distanza di tanti (troppi, forse) anni dallo SES, torna a Milano giovedì 7 e venerdì 8 novembre un grande evento dedicato al Search Marketing, lo SMX.
Tutto il team di FIND sarà presente all’evento, mentre per quanto mi riguarda avrò anche l’onore/opportunità di essere relatore in ben tre sessioni.
Il primo dei miei interventi è in programma giovedì alle 14.15 sul tema What SEO Performance Metrics Are Truly Important?
Tratterò dell’importanza delle corrette metriche di misurazione e visualizzazione dei KPI in particolare nei rapporti tra agenzia/consulente SEO e cliente, nonché nei rapporti tra team operativo marketing e top management aziendale. Gli hashtag per seguire la sessione su Twitter sono #smx #13b.
La seconda sessione, giusto il tempo per me di passare da una sala all’altra, inizierà alle 15.30 sul tema Understanding Searcher Behavior (hashtag: #smx #14b).
Qui sarò relatore assieme a Bill Hunt, uno dei consulenti che maggiormente ammiro, tanto è vero che una copia suo libro Search Engine Marketing Inc, per me uno dei più completi sul tema (in attesa dell’edizione aggiornata che dovrebbe uscire nel 2014), è stata per tanti anni da me donata a ognuno dei dipendenti che iniziavano a lavorare nella mia precedente agenzia (e la nuova edizione finirà sulla scrivania dei miei “finders”).
In questa sessione, basandomi anche sui dati del nostro laboratorio Search in Italy, racconterò di come si sia evoluto in questi ultimi anni il rapporto che gli italiani hanno con i motori di ricerca, soprattutto alla luce della sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet, e di come le aziende debbano rivedere il loro approccio in ottica multicanale anche alla luce di queste informazioni.

Ancora collegata al tema dei comportamenti degli italiani di fronte a Google & Co., ma questa volta con un taglio specifico sulla mobile Search, è la sessione Trends In Mobile Search – from optimization to commerce, in programma venerdì 8 alle 14 (hashtag: #smx #23c).
Anche in questo caso porterò sul palco sia le evidenze di “Search in Italy”, sia i dati di recenti campagne gestite in progetti multicanale e multipiattaforma.
Le slide dei miei interventi saranno disponibili dopo l’evento sia su questo blog che su slideshare. Se riuscirò, visto che le mie slide da sole spesso dicono poco, metterò online anche la registrazione audio dell’intervento.

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Gli smartphone, i tablet, la connettività always-on che ci consente di poter avere accesso a Google e ad altre search properties (Foursquare, Tripadvisor, Youtube, LinkedIn…) senza più limiti di tempo e di luogo… tutto questo, negli anni, ha fatto evolvere il modo di cercare online anche degli italiani, rompendo i vecchi paradigmi e aprendo nuove possibilità e opportunità.
Questo è quanto ho cercato di raccontare ieri, pur alle prese con problemi di gola, nel mio speech allo SMAU 2013 sul tema “from Search to Find”.
Con l’ausilio dei dati della ricerca FIND/Duepuntozero Doxa “Search in Italy” e portando alcuni casi di progetti che ho avuto modo di seguire nel corso degli anni, ho mostrato come sia ormai necessario oggi modificare l’approccio al search marketing, da molti ancora visto come un semplice “acquistare parole chiave” con l’idea di un utente seduto alla scrivania di fronte a un PC.
Oggi il consumatore cerca nei motori lungo tutto il processo che lo porta dall’identificazione di una esigenza alla soddisfazione di questa (che può concretizzarsi con l’acquisto di un prodotto o servizio o con il reperimento di un’informazione), e lo fa con molteplici strumenti (pc, laptop, tablet, smartphone…) nell’arco della giornata, passando anche da uno all’altro in funzione dell’occasione.
Occorre quindi, per impostare una strategia di search marketing adeguata allo scenario odierno, comprendere quali possano essere i punti di contatto che i consumatori hanno con il mercato in cui operiamo, con la nostra marca, con i nostri prodotti o servizi; comprendere di quali informazioni necessitino, in quale formato (testuale, immagini, video, file scaricabili…) anche in funzione del device utilizzato, e quali le call to action più opportune da utilizzare in queste fasi.
Un lavoro di fino, basato sull’analisi continuativa di volumi elevati di dati e informazioni, che non ha un framework “one fits all” e che deve essere costantemente verificato e attualizzato anche in funzione dei cambiamenti esterni (ad es. la situazione politica in Egitto per chi sogna -e cerca- una vacanza in Mar Rosso), ma che può veramente fare la differenza. Anche perché, nel mare magnum delle informazioni che si possono trovare grazie ai motori, dove di ogni cosa si può trovare tutto e il contrario di tutto, sono proprio i consumatori a chiedere a gran voce di essere aiutati a scegliere e decidere.

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Manca poco: [Not Provided] nasconderà tutte le parole chiave da organico

24.09.2013 SEM

Primavera del 1995: dopo aver messo online da un paio di mesi i primi (orridi, lo ammetto) siti web che avevo iniziato a realizzare per diletto, scopro che il fornitore di servizi di web hosting al quale mi ero affidato fornisce anche delle statistiche sulla vita di ognuno dei miei siti. Uno dei report è dedicato […]

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Il nuovo AdID di Google? Spero non diventi standard.

24.09.2013 Varie

E’ vero: prima di esprimersi occorrerebbe anche aspettare il punto di vista ufficiale del diretto interessato, e non solo le voci sfuggite da “gole profonde” interne all’azienda. Ma visto che quando a muoversi è Google ci si può aspettare cambiamenti profondi e radicali… La definizione che meglio rende quello che potrebbe essere lo scenario se […]

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I dati del tuo traffico organico… nel pannello Adwords (finalmente;-)

22.08.2013 Adwords

Ci voleva una notizia eccezionale per convincermi a tornare a scrivere sul mio blog. E quella di oggi, per un fanatico come me dell’integrazione tra SEO, Paid Search e Web Analytics, lo è. Per anni ho chiesto ai vari vendor di piattaforme di campaign management, SEO Platform, web analytics di poter avere un report che […]

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Si riparte: e cerco specialisti SEO

22.02.2013 SEO

Dopo aver passato gli ultimi 3 mesi a studiare attentamente il mercato Italiano, parlando con tutta la filiera così da capire meglio cosa vogliano e si aspettino le aziende da un’agenzia (e chiacchierare da privato mi ha dato accesso a tutta una serie di insights che mai avrei creduto e sperato), alla fine ho deciso: […]

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