8.2.05

E' giusto far conoscere il proprio ROI a Google ed Overture?

E' una domanda che molti specialisti di search engine marketing si sono posti in quest'ultimo anno e che attualmente ancora ci si pone: e' conveniente utilizzare i tool di ROI tracking offerti gratuitamente da Google e da Overture?
E' convieniente far sapere, a chi ti vende la pubblicita', quanto tu guadagni con questa?
Ci sono una serie di post interessanti in giro per il web su questo tema, da quello di Searchviews a quello di Traffick.
Il succo del discorso e' questo: conoscendo quali sono i settori e le parole chiave che convertono meglio, i motori potrebbero fare in modo di innescare delle "bid wars" cosi' da incrementare i propri profitti, portando gli inserzionisti a spendere di piu'.
Possibilita' remota? Tutt'altro. A cominciare dal fatto che gli strumenti di ROI tracking dei due network offrono un livello di profondita' dei dati cosi' basso che non sono, poi, di cosi' grande aiuto per chi vuole realmente gestire la propria campagna nella maniera piu' remunerativa.
Cosa ne penso io? Ormai ci sono in giro per la rete degli strumenti sia basati sull'analisi dei file di log (es. Clicktracks) che ASP, dai costi ridotti, che sarebbe decisamente meglio optare per quelli; a patto, ovviamente, di saperne poi interpretare correttamente i dati (per intenderci: se una parola chiave non converte nell'immediato, non e' detto che vada per forza esclusa dalla campagna).
Su questo tema tornero' comunque ancora molte volte in futuro.

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