16.11.05

SEM e recruitment

Mi è capitato questa mattina, leggendo un po' di articoli online che avevo lasciato in sospeso nelle scorse settimane, di imbattermi in questo interessante articolo di Robert Murray, presidente di iProspect, una delle più importanti agenzie SEM d'oltreoceano, incentrato su una delle grandi difficoltà che incontrano le società che si occupano di search engine marketing: il recruitment.
L'articolo è ben fatto e tocca quasi tutte le criticità del recruitment in questo settore, ancora troppo giovane per potersi avvalere del supporto di percorsi universitari specifici (mentre i vari corsi SEO e SEM che si vedono in giro non possono, in poche ore, formare uno specialista "ready to start"), e dove anche le figure che hanno già una certa esperienza sul campo si trovano -una volta entrate in un'agenzia- a confrontarsi con metodologie e strumenti nuovi/differenti.
Il problema è sentito anche da noi in Italia; mi capita frequentemente di parlarne con i responsabili anche di agenzie nostre concorrenti, così come frequentemente capita che (non sarebbe previsto dalle direttive sulla privacy, ma se serve a trovare lavoro ad un candidato magari può essere d'aiuto), tra agenzie, ci si giri i CV di persone ritenute interessanti ma che, al momento, non è stato possibile assumere.
D'altronde, se di web marketing nelle scuole e nelle università se ne parla ancora poco e, spesso, in maniera non molto approfondita (c'è un interessante thread sul forum di Giorgiotave), potete immaginarvi quanto meno si parli di marketing e advertising attraverso i motori di ricerca.
Qualcosa si comincia a smuovere, ma è ancora quasi sempre per iniziativa di singoli docenti (come ad es. Roberto Brognara, che la scorsa settimana ha invitato Davide Corcione di Overture ed il sottoscritto a parlare di search marketing allo IULM; ma ce ne sono anche altri), mentre sono ancora pochi (ma, per fortuna, ci sono) quanti decidono di fare un po' di esperienza da sè studiandosi come funzionano gli Adwords, facendo esperimenti di ottimizzazione sul proprio piccolo sito o per il sito dell'azienda di famiglia, imparando e condividendo su forum come quello di html.it o il già citato Giorgiotave.it.
Concludo, visto che si avvicina Natale (e chissà che non possa trovarne qualcuno sotto l'albero:-), con quello che, secondo me, è il profilo ideale del search engine marketer:
- formazione scolastica/universitaria/post universitaria orientata al marketing e/o comunicazione (utile, ma non fondamentale);
- buona conoscenza dello HTML e dei principali strumenti di editing (es. dreamweaver); se poi conosce anche le basi di qualche linguaggio di programmazione, ancora meglio (in ogni caso, nella maggior parte dei casi, dovrà saper coordinare il lavoro degli sviluppatori, non muoversi in prima persona);
- buona conoscenza della suite di Office (excel e powerpoint in particolare)
- ottima conoscenza della lingua italiana, sia parlata che scritta (sembra banale, ma vi assicuro che non lo è...), e buona conoscenza dell'inglese parlato e scritto; ulteriori lingue arricchiscono il CV;
- buona conoscenza del funzionamento dei motori e di come questi vengano utilizzati dagli utenti;
- buona conoscenza del funzionamento del keyword advertising e di come questo possa essere applicato in funzione degli obiettivi da raggiungere;
- buona conoscenza sulle metodologie di misurazione quanti/qualitativa del traffico di un sito (proveniente o meno da campagne);
- conoscenza, anche solo teorica, dei principali strumenti di promozione online (banner, email, affiliation...) e di come questi vengono applicati/integrati nei piani media;
- capacità di capire il business da promuovere e di farlo evolvere attraverso i dati a disposizione dalle campagne e dall'analisi del traffico sul sito;
- innata voglia di imparare, di mettersi continuamente in discussione. Non c'è niente di peggio di una persona che, avuto il posto di lavoro, ritenga di sapere già tutto e non senta il bisogno di confrontarsi ed aggiornarsi continuamente.

Immagino che molti, leggendo tutti questi requisiti, si spaventeranno non poco; ma ti posso assicurare che non è nulla di impossibile da raggiungere se si ha buona volontà e reale interesse, come dimostrano alcune persone che conosco, "self made man", e di cui ho grande stima.
L'altronde molte società si stanno organizzando per formare internamente, o quantomeno mettere in condizione di autoformarsi ed aggiornarsi, le risorse.
Perchè il search engine marketing è sempre meno programmazione.

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