19.1.06

Azioni Goog? Vendile

Dagli 85Us$ dell'agosto 2004 agli oltre 475 Us$ ad azione di questo mese: fin dove voleranno le azioni di Google al Nasdaq?
Agli inizi di gennaio Safa Rashtchy, analista di Piper Jaffray, ha alzato il price target dell'azione GOOG a 600 Dollari contro il precedente target price di 445 Us$, prevedendo un futuro roseo (almeno nel futuro prossimo) per l'azienda di Mountain View.; molti altri analisti gli sono andati a ruota, alzando anch'essi le previsioni ed il target price.
In un coro di lodi all'unisono, non poteva non stupire una voce in controtendenza: quella di Scott Kessler, analista di Standard & Poors, che due giorni fa ha visto al ribasso il giudizio di GOOG (il simbolo di Google al Nasdaq) da "hold" a "sell" (ovvero: vendile, perchè hanno raggiunto il loro top, più di questo non possono andare).
Con tutti gli occhi del mondo addosso (guarda caso, questa decisione è stata presa proprio mentre a Mountain View sono in corso i Googledays), Kessler ha voluto spiegare le ragioni del nuovo rating, pubblicate in questo interessante articolo di BusinessWeek.
Quali queste ragioni?
In primis, quella che Google ha già abbondantemente superato quello che era il precedente target price (428 Us$).
In secondo luogo, una serie di ragioni legate ai rischi di Google (visto che non sono tutte rose e fiori neanche in casa G), che Kessler riassume con lo "ABC of Google risk":
A come "Absence", assenza di diversificazione delle revenues (Google dipende per il 99% dalle sue soluzioni di advertising).
B come "Building competition", la crescente concorrenza: Yahoo vuole crescere ed ha i soldi per farlo, mentre in estate dovrebbe essere finalmente lanciato ufficialmente MSN AdCenter.
C come "Click fraud", la vera grande incognita del futuro del keyword advertising, un problema molto più presente (soprattutto negli Usa) di quanto gli inserzionisti credano e di quanto gli stessi motori ammettano.
Nel momento in cui scrivo, Google è effettivamente in una fase di ribasso (qui i dati aggiornati), ma già negli scorsi mesi Google ha accusato ogni tanto dei periodi di stanca (prese di posizione soprattutto) per poi ridecollare.
Vedremo il prossimo quarter cosa succederà.

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