Due chiavi di lettura
Il search engine marketing si è sempre rivelato ottimo complemento per l'email marketing, soprattutto per la raccolta di nominativi ed indirizzi (specie ora che le disposizioni sulla privacy limitano di molto le attività: crei una campagna per raggiungere il tuo target, quindi ne raccogli gli indirizzi email -offrendo eventualment anche qualche benefit al visitatore-).Non mi stupisce quindi il risultato di una ricerca di Quris ed Harris Interactive, che ha visto negli USA nel 2005 un sensibile incremento nell'utilizzo del search engine marketing per la raccolta di nominativi ed indirizzi (43% nel 2005 rispetto al 29% del 2004).
Quello che mi piacerebbe capire è se, alla voce "search engine marketing", vengano inclusi anche quei software che, proprio partendo da precise ricerche nei motori (tu indichi le parole chiave di interesse per la lista che vuoi creare), scandagliano i siti proposti come risultati al fine di estrapolarne tutti gli indirizzi email che trovano.
Un utilizzo, questo, tutt'altro che gradito dalla quasi totalità degli utenti che ne sono vittime, che si trovano di fatto la propria casella di posta invasa di spam.




