Beati gli ultimi?
Ho avuto occasione di leggere nel weekend sulla MList quest'esperienza di Mauro Facondo:Alcuni giorni fa, durante un seminario su Internet i new media e la
comunicazione d’impresa, presso una prestigioso istituto di formazione
post universitario, dopo aver ascoltato attentamente il docente una
partecipante ha affermato:
“Quando cerco qualcosa sui motori di ricerca, la prima cosa che vado a
vedere sono gli ultimi risultati e non i primi dieci. Anzi vado
addirittura in fondo ... Perchè vuol dire che sono quelli che non hanno
pagato per farsi trovare nei primi posti …”
E' la prima volta che mi capita di sentire un comportamento del genere, non fosse altro che, per arrivare veramente "in fondo" ai risultati di una ricerca, occorre parecchio tempo e lo stesso Google, dopo qualche pagina di risultati, frequentemente ti piazza un messaggio del tipo
Al fine di visualizzare i risultati più rilevanti, sono state omesse alcune voci molto simili alle 450 già visualizzate..
In alternativa, è possibile ripetere la ricerca includendo i risultati omessi.
Ma visto che nella vita non si può mai escludere nulla, farò anch'io per curiosità qualche domanda in giro, cominciando da questo blog: tu quante pagine di risultati guardi al massimo? Hai mai provato a guardare i risultati di una ricerca partendo da quelli più lontani dalle "Top 20"?




