Nuovo acquisto tecnologico per Google
Una delle cose più interessanti del lavoro di SEO è quello di capire come una tecnologia di ricerca possa evolversi con nuovi acquisti e/o l'ingresso di nuovi cervelli nel team di lavoro.Così, quando sui principali siti di news di settore è apparsa la notizia che Google ha acquisito la tecnologia di ricerca Orion e che ha assunto l'inventore di questa tecnologia, ovviamente la prima cosa fatta è stato cercare di capire cos'avesse di tanto particolare questa tecnologia da attirare l'attenzione non soltanto di Google, ma anche di Yahoo e di Microsoft, battute dal colosso di Mountain View nella corsa a questo progetto universitario.
Andando a spulciare tra le informazioni disponibili online su Orion, la mia attenzione è stata attirata dalla dichiarazione dell'inventore
"The results to the query are displayed immediately in the form of expanded text extracts, giving you the relevant information without having to go to the website - although you still have that option if you wish,"
e dalla frase
The idea of finding information without having to click through to websites [...].
Ovvero: grazie all'integrazione di Orion, Google potrebbe mostrare le informazioni cercate attraverso una serie di abstract così completa da rendere, di fatto, superfluo per l'utente recarsi sul sito da cui quei testi sono stati estratti.
Traduzione: l'utente potrebbe trovare su Google tutte le informazioni che cerca... senza dover lasciare Google!
Cosa che, ovviamente, potrebbe provocare un crollo negli accessi dai motori per tutti i siti informativi, siti che, nella maggior parte dei casi, vivono di advertising (es. le revenues da AdSense o da programmi di affiliazione).
Uno scenario che potrebbe spaventare molti webmaster e titolari di siti, grandi e piccoli, e che potrebbe portare al motore di Mountain View una nutrita serie di problemi di utilizzo non del tutto legale di contenuti protetti da copyright.
Situazione che, sino ad oggi, è stata evitata proprio per il fatto che il motore, in cambio, veicola traffico sul sito da cui prende le informazioni.
Che Google punti veramente a "portalizzarsi"?
Per fare il solito paragone con Altavista, l'errore di questo motore fu proprio quello di volersi trasformare da punto di partenza per la navigazione in Rete (quello che ogni motore fa: fornire siti da visitare a seconda della parola chiave immessa), a portale finalizzato a trattenere sulle proprie pagine il più possibile gli utenti, per mostrare loro pubblicità.
Implementare una tecnologia come Orion potrebbe avere come fine proprio quello di aumentare il tempo di permanenza degli utenti sulle pagine di G. Anche se c'è un aspetto da considerare: Orion potrebbe essere funzionale per quelle ricerche di tipo informativo, come spiega lo stesso autore:
"Take a search such as the American Revolution as an example of how the system works. Orion© would bring up results with extracts containing this phrase. But it would also give results for American History, George Washington, American Revolutionary War, Declaration of Independence, Boston Tea Party and more. You obtain much more valuable information from every search."
Sarebbe invece meno funzionale per quelle ricerche di tipo commerciale, dove alla fine occorre andare sul sito per contattare l'azienda produttrice, per compilare un form e/o per acquistare online.
Vedremo nei prossimi mesi come si evolverà quest'integrazione.




