San José - prima giornata
La prima giornata del Search Engine Strategies di San José non ha tradito le attese.Non c'è stato, almeno in questo primo giorno, il "pienone" che mi avevano preannunciato (ad occhio e croce c'era la stessa quantità di persone dello scorso anno), pienone che probabilmente arriverà nella giornata odierna con l'apertura dell'area espositiva.
Non ha tradito invece le attese sin dall'inizio a livello di contenuti. Erano diversi anni che non assistivo a sessioni ricche di spunti come quelle odierne (comparando le note di quest'anno con quelle di 12 mesi or sono, stavolta di pagine di appunti ne ho riempite il triplo), molte delle quali sono state seguite con la dovuta puntualità da rustybrick e dai suoi colleghi di SERoundtable, cui rimando chi volesse approfondire.
A farla da padrone il "social search", ovvero la sempre più stretta interazione tra algoritmi e conoscenza umana attraverso meccanismi quali il tagging, l'analisi dei percorsi di navigazione, lo storico delle ricerche... il tutto sempre con il fine ultimo di offrire all'utente la migliore search experience in funzione delle sue esigenze e dei suoi obiettivi.
E qui, una volta tanto (e già questa, per molti, potrebbe essere una notiziona), Yahoo è molto più avanti di Google, tanto è vero che la sessione tenuta da un ingegnere di quest'ultimo è stata conclusa con larghissimo anticipo: la gente aveva preferito cambiare sala e non c'erano più domande per continuare.
Si avvicina quindi sempre più velocemente il giorno in cui i tool di verifica dei posizionamenti raggiunti nei motori saranno destinati alla pensione: ognuno avrà la possibilità, condividendo con i motori il proprio profilo oppure creandosi il proprio motore di ricerca personalizzato (ad es. con Rollyo o con il nuovissimo Yahoo search engine builder), di avere risposte su misura per ogni chiave di ricerca immessa, ed ottenere traffico dai risultati naturali sarà quindi ancora più laborioso.
Per quanto riguarda i personaggi che hanno tenuto banco in questa prima giornata, il più spettacolare è stato senza dubbio Chris Pirillo, "geek, technology evangelist and web entrepreneur", come si definisce lui, intervenuto alla sessione "SEM via communities, wikipedia & tagging". D'altronde non ci si poteva aspettare di meno, da uno che in aereo non manca di fare il verso neanche alle istruzioni sulle misure di sicurezza.
Ed a proposito di aerei, complimenti alla hostess della compagnia aerea Song che domenica, sul volo da Atlanta a San José CA, è riuscita prima a generare non poca perplessità a bordo affermando con sicurezza che il volo era diretto a San José in Costa Rica; quindi, all'atterraggio, ha dato a tutti un caloroso benvenuto a... San Diego. Non pochi si sono trattenuti a stento dal tirarle qualche cuscino:-)
Oggi seconda giornata, anche se l'attenzione di quasi tutti è già sull'evento di questa sera: la Google Dance in programma al Googleplex, il quartier generale del più noto motore di ricerca.




