6.5.07

Search Marketing Forum - qualche considerazione a mente fredda

Organizzare un evento sul search marketing non è mai facile, specie quando è la prima volta che ci si cimenta e si tende a sottovalutare alcuni aspetti invece fondamentali. Quindi terrò conto di queste cose nella valutazione del search marketing forum 2007, andato in scena venerdì scorso al Le Meridien Gallia di Milano, organizzato da Business International con il patrocinio di The Economist.
La location, oltre che molto bella di per sé, si è rivelata azzeccata per quanti hanno raggiunto Milano in treno o (sciopero "selvaggio" permettendo) con la metropolitana. Decisamente meno azzeccata per chi pensava di raggiungere il luogo dell'evento in auto oppure in taxi, considerando che la giornata di pioggia -unitamente allo sciopero- ha mandato in tilt la circolazione nel centro.
E proprio a questo è legato un aneddoto sulla slide finale della mia presentazione, slide "in conclusione..." che si presentava malinconicamente bianca. Avrei dovuto infatti finirla prendendo il taxi da casa verso il Gallia.
Ma, dopo aver atteso 20 minuti in linea telefonica con l'operatore senza avere risposta, mi sono deciso per la metropolitana (ignorando, tra l'altro, dello sciopero); stretto come una sardina nei vagoni, di accendere il laptop proprio non se ne parlava... così nell'ultima slide sono andato a braccio:-)

Tornando all'evento, che noi di Sems abbiamo deciso di sponsorizzare ed al quale io ho collaborato nell'organizzazione portando qualche relatore di rilievo (qualcuno nostro cliente, qualcun altro no), sono rimasto un po' sorpreso nel vedere la tipologia degli iscritti.
Di solito, quando parlo in eventi di questo genere, una delle domande che faccio per rompere il ghiaccio con la platea è quella che serve per capire quanti siano aziende interessate al SEM come clienti finali e quante siano invece agenzie che puntano a saperne di più per offrire questo servizio alla clientela.
Ebbene, dopo aver visto quanto era preponderante l'elemento agenzie (tra centrali media, web agency, agenzie SEM.... ed in particolare la presenza "commerciale" di tutte queste), ho preferito evitare per non far sentire i clienti finali un "elemento estraneo" nella platea... e per non agevolare troppo il compito ai competitors:-)
La qualità degli interventi e delle informazioni che i partecipanti hanno potuto ottenere è stata, secondo me, alta, sebbene non sempre il search marketing fosse centrale in quello che i relatori hanno raccontato (gli organizzatori hanno voluto mettere un po' troppa carne al fuoco; ma, come detto, per essere la prima volta ci può anche stare) oppure la platea non fosse esattamente quella più adatta per un certo tipo d'intervento (gli aspetti più tecnici del SEO affrontati nella tavola rotonda con Giorgio ed Enrico risultavano "indigesti" a buona parte dei presenti, le cui mansioni e competenze non includono lo HTML e le basi di realizzazione e gestione di un sito).
C'è stato poi anche un revival, una sorta di "ritorno al passato" (al 2001, oserei dire, prima che Google prendesse definitivamente il sopravvento) quando uno dei relatori, di una nota azienda italiana che va per mari, ha voluto dare una lista di consigli SEO.
Erano anni che non sentivo più dire (e che non sono più attuali) cose del tipo
- occorre sottomettere ai motori le URL del proprio sito almeno una volta al mese, ma non di più perchè altrimenti è spam
- le URL vanno sottomesse a tutti i motori, anche nelle diverse versioni nazionali, perchè non c'è solo google.com ma anche google.it, google.fr ed idem dicasi per gli altri
- le parole chiave non vanno ripetute più di 5 o 6 volte nella pagina perchè altrimenti è spam
- ... ed altre cose del genere.
Altra affermazione, sempre dello stesso relatore, che ha fatto letteralmente storcere la bocca ai presenti, è stata "che il SEO è gratis", salvo poi dire che in azienda hanno persone che a tempo pieno fanno la submission delle pagine ai motori (sigh!), che credo un costo comunque per l'azienda lo rappresentino... il giorno che si accorgeranno che ormai il protocollo sitemaps xml è accettato da tutti i motori e che più che la submission manuale può la link popularity ed una corretta organizzazione dei contenuti, dovranno intervenire i sindacati a salvare il posto di lavoro di quei poveri ragazzi?
Va bene, stiamo parlando di affermazioni fatte da una persona che di mestiere fa il direttore e-business, non il SEO, e che per il resto ha detto cose interessanti (in particolare sulla necessità, per il loro business, che la presenza web nelle diverse country sia adattata agli usi e costumi dei paesi target), ma sarei proprio curioso di sapere se i consigli elencati sopra siano il frutto della consulenza di una agenzia di search marketing di Miami a cui si sono rivolti, visto che in Italia non avevano trovato agenzie che li soddisfacessero, o se siano indicazioni del team SEO interno.
< shameless self promotion >
Proprio per evitare situazioni come queste, molte aziende, decise ad internalizzare l'attività SEM, si avvalgono comunque del supporto consulenziale di agenzie specializzate come Sems:-)
< /shameless self promotion >

Per il resto la giornata è stata un'ottima occasione anche per scambiare idee ed opinioni con i presenti (buone le possibilità di networking), molti dei quali hanno fatto esplicita richiesta per un maggior numero di appuntamenti di questo genere sul search marketing (magari non a ridosso l'uno dell'altro: il riferimento è all'imminente Search Engine Strategies di Milano od un altro evento SEM in programma questa settimana sempre a Milano)

Per chi volesse saperne di più, ulteriori dettagli sulla giornata del SEM Forum si possono leggere sul blog di Roberto.
Da parte mia colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente tutti i relatori che hanno accolto il mio invito a partecipare, ed i cui interventi sono stati all'altezza delle aspettative.

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