A volte ritornano: il SEO automatizzato
Quando ho cominciato ad avvicinarmi al mondo dei motori di ricerca, a metà degli anni '90, tra quanti realizzavano siti web andavano molto alcuni software quali Web Position Gold, SubmitWolf ed un altro molto famoso di cui ora mi sfugge il nome. Software che, partendo da una lista di parole chiave da posizionare, creavano in automatico decine, centinaia, migliaia (e qualcuno anche di più) di doorway pages con redirezione; pagine e siti da promuovere poi attraverso la submission in migliaia di motori di ricerca e directories di tutto il mondo; utilizzando infine le apposite funzioni di ranking checking per verificarne l'esito. Tutto automatizzato, o quasi: occorreva spendere del tempo per impostare comunque il programma, aggiungere qualche informazione....Pensavo che i tempi del "SEO tutto automatizzato" fossero finiti da tempo (fatti salvi, of course, i settori più "spam oriented"), salvo poi verificare in questo 2007 una inaspettata escalation di soluzioni totalmente automatizzate.
La scorsa primavera una società inglese ha proposto ad un cliente di Sems una soluzione totalmente automatizzata, altamente tecnologica e venduta come "miracolosa", pur senza un solo caso di successo a supporto.
Inutile dire che il cliente, quando ha sentito che questa soluzione costava ovviamente molto meno del team di lavoro che noi gli mettevamo a disposizione, ha tentennato e c'è voluta veramente molta diplomazia per fargli capire che rischiava di buttare al vento tutto quello che stava ottenendo in termini di traffico e vendite. Il crollo delle vendite non avrebbe giustificato il risparmio, soprattutto in questo progetto, dove il SEO è il canale con il ROI più alto.
Stasera invece leggo su Search Engine Journal di una SEM agency statunitense che ha ottenuto addirittura investimenti da venture capitals per sviluppare una piattaforma SEO totalmente automatica, "perchè il SEO è troppo complicato per gli umani".
Funzionerà?
A chi me lo chiede, solitamente ripeto che se esistesse realmente un tool in grado di fare bene il mestiere del SEO, Sems sarebbe composta solo da me, che mi limiterei a lanciare il software un paio di volte al giorno e per il resto del tempo sarei in giro in bicicletta (che vita che sarebbe;-), e da una contabile impegnata ad emettere fatture.
Invece abbiamo un team di oltre una trentina di persone (di cui vado orgoglioso), suddiviso in più sedi in Italia ed all'estero, che mi conferma ogni giorno come l'automazione possa sì essere utile nelle operazioni quotidiane, ma che il SEO è fatto anche di cervelli al lavoro, di idee da sviluppare, di dati da analizzare con cognizione di causa.
Mi viene in mente a proposito la grande delusione di molti clienti quando, per il keyword advertising, si sono accorti che le piattaforme di bid management non potevano sostituire il supporto di un'agenzia. Perchè le piattaforme si muovono sulla base di regole settate da umani, e devono essere specialisti in carne ed ossa a sviluppare le creatività testuali, a lavorare di fine tuning sulle landing pages (le piattaforme di AB testing sono eccezionali, ma sono sempre gli uomini che impostano le variabili da testare), a definire strategia e tattiche.
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