21.2.08

SEO? Great ROI - outperforms other tactics

Alla faccia di chi aveva predetto, in tempi più o meno recenti, la morte del SEO, l'arte di ottimizzare e posizionare un sito tra i risultati naturali di ricerca continua a godere di ottima salute. Anzi, più passa il tempo, più la sua salute migliora, neanche facesse uso di Gerovital.
L'ennesima conferma arriva da una indagine che MarketingSherpa ha fatto tra i partecipanti allo Ad:Tech, uno degli eventi di riferimento per il mondo del marketing e della pubblicità digitali.
Da questa indagine emerge come il SEO, il behavioral targeting ed il direct emailing su liste interne siano le attività di online marketing più efficaci. Rimane performante il search advertising, anche se ha perso di considerazione tra i web marketer, anche a causa della forte competizione e della crescita dei costi, che hanno portato ad un abbassamento del ROI.

In particolare, come riepilogato da Marketingcharts

- Il SEO cresce in poolarità tra quanti si occupano di marketing: il 57% degli intervistati ha detto che supera in efficacia e ROI le altre attività (”great ROI - outperforms other tactics”); la percentuale è cresciuta rispetto al 45% della stessa indagine del 2006

- il keyword advertising rimane uno strumento fortemente redditizio per il 34% degli intervistati, percentuale che è decisamente scesa rispetto al 49% del 2006, probabilmente a causa della concorrenza, che ha portato ad un incremento dei costi e ad un abbassamento del ROI. Cresce comunque dal 32% al 34% il numero di intervistati che prevendono per il 2008 un budget per il search advertising superiore di almeno il 5% rispetto a quello 2007.

La palma del peggiore è andata ex aequo a pop-up e pop-under: nessuno degli intervistati attribuisce a questi strumenti un ROI significativo.

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