19.8.08

SES San Jose - prima giornata

A due anni di distanza sono tornato nella Silicon Valley per partecipare allo SES di San Josè, in programma fino a questo giovedì. Un evento particolare, non fosse altro perchè è in questa valle che sono nati quasi tutti i principali motori di ricerca e che a pochi chilometri da qui hanno sede sia Google che Yahoo, e se c'è qualcosa di nuovo che riguarda l'online, sicuramente è qui che lo si può scoprire.
Ad ogni modo, la prima sorpresa della giornata è di quelle che al sottoscritto non possono che dispiacere un po': all'ingresso, infatti, un cartellone annuncia le tappe 2009 del Search Engine Strategies; per quanto riguarda l'Europa, Londra c'è, Parigi c'è, Amburgo c'è... e di nuovo non c'è Milano. Vabbè, vediamo cosa mi diranno domani gli organizzatori a riguardo; di certo nessuna legge li obbliga a presidiare anche il nostro paese, anche se inizio a notare una certa disaffezione degli italiani per questo evento (in questa prima giornata non ho incrociato alcuno che parlasse italiano, ma questo è poco significativo) e sorprende che in un mercato tutto sommato effervescente come quello italiano non ci siano eventi dedicati al SEM.

Le tappe finora confermate dello SES Worldwide Tour 2009

Tornando all'evento, evito di entrare nel dettaglio delle sessioni alle quali ho assistito perchè c'è chi fa questo lavoro decisamente meglio di quanto potrei fare io: chi volesse seguire "quasi dal vivo" le sessioni può leggersi i resoconti sui blog di Search Engine Roundtable e Bruce Clay.
Ormai la copertura dell'evento offerta dai blogger è quantitativamente e qualitativamente tale che, se non fosse per il fatto che eventi come questi sono anche l'occasione per incontrare dal vivo persone che solitamente senti solo via email, telefono o chat, mi eviterei la trasferta e seguirei le sessioni comodamente dal divano di casa.
Tra le cose degne di nota, il grande fermento attorno all'argomento "semantic search": le aspettative sono sempre elevate (un motore di ricerca che capisca meglio cosa stiamo cercando e sappia capire quali sono i contenuti più rilevanti per la ricerca immessa indipendentemente dalle parole chiave utilizzate), nuovi motori di ricerca semantici vengono lanciati ogni anno, ma -per stessa ammissione degli addetti ai lavori- siamo ancora lontani dall'obiettivo.
Personalmente, tra i nuovi motori semantici presentati, mi è piaciuto boorah.com (il nome onomatopeico deriva dal "boo" di disapprovazione quando non si trova ciò che si cerca e dal "rah" di approvazione per una ricerca andata a buon fine; il funzionamento si basa anche sul "buzz" in Rete che ogni risorsa ha); sarà per il fatto che lo hanno presentato prima di pranzo (chi ha preso parte ad uno SES oltreoceano sa quanto il "pranzo al sacco" offerto ai partecipanti sia ben poco appetibile), ma attraverso il mio pda lo ho utilizzato per cercare ristoranti italiani o messicani nella zona, ed i risultati sono stati molto soddisfacenti; se a questo uniamo il fatto che il ristorante prescelto aveva anche una versione del sito ottimizzata per i cellulari (nulla di trascendentale: indirizzo e mappa, orari, menù di colazione, pranzo e cena, eventuali iniziative particolari... esattamente le cose che mi servivano), giudicherei estremamente positiva questa mia esperienza di utilizzo (la stessa procedura l'ho seguita anche per trovare dove cenare). Quando tutto questo anche in Italia? Beh, diamo tempo al tempo:-)
Oggi la conferenza entra nel vivo, con l'apertura dell'area espositiva e l'attesa "Google Dance" (Glow in the Dark il titolo di quest'anno), la festa -alla sua settima edizione- che ogni agosto si tiene al GooglePlex, il quartier generale di Google. Avrò anche molte più cose da scrivere, per quanto non siano attese chissà quali novità.

Ps: Un paio di anni fa San Josè aveva una rete WiFi cittadina aperta; nonostante sia tuttora pubblicizzata in aeroporto, io non l'ho più trovata.
PS2: gli organizzatori dello SES hanno finalmente esteso a tutta l'area dell'evento la copertura WiFi. Oltre che per bloggare, la cosa è stata particolarmente gradita dalle decine di persone che, attraverso cellulari abilitati, PDA, iPhone etc hanno seguito i resoconti delle gare olimpiche. Anche qui Phelps è ormai un mito.

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