25.8.09

Evoluzione dei sitelink di Google e nuove opportunità

Una delle prime richieste che molti clienti ci fanno quando si tratta di SEO è quella di poter avere un maggiore controllo sui sitelink (i "mini link" -fino a un massimo di 8, incolonnati o, più recentemente, fino a 4 in linea- a risorse interne del sito) che Google pubblica abbinati alla home (o alle pagine principali) del proprio sito; oppure, qualora un sito non li abbia, di poterli avere per le pagine che l'azienda vuole spingere.
Lo scopo, infatti, è quello di far arrivare più facilmente e velocemente l'utente a quelli che più probabilmente possono essere i contenuti di suo interesse, così che più facilmente possa compiere le azioni che sono invece di interesse dell'azienda.

Un esempio di sitelink: attraverso questi gli utenti possono arrivare direttamente alle sezioni interne più rilevanti, senza dover passare per la homepage.

In questi giorni su diversi blog e forum (qui la fonte originale) si è parlato della possibile nuova evoluzione dei sitelinks, in grado di puntare ora -limitatamente ai contenuti di Wikipedia, al momento- anche agli anchor tag di una pagina.
Di fatto, soprattutto quando si tratta di pagine molto lunghe e ricche di contenuti, potrebbero esservi quindi più sitelink che puntano a diverse sezioni delle stesse, mentre oggi non vi è più di un sitelink che che punti alla stessa URL.

Ciò che invece non ha avuto lo stesso risalto (forse perchè al momento applicato a siti di certe dimensioni e ben strutturati), a quanto mi hanno confermato i nostri Roberto e Federico, è che dall'inizio dell'estate, nel pannello degli strumenti per webmaster di Google, è possibile visualizzare e gestire gli eventuali sitelink delle pagine interne di un sito (che Google ha iniziato a pubblicare all'inizio del 2009), senza dover ricorrere a soluzioni quali splittare le aree del sito su più account (come ho fatto ad esempio per questo blog, rispetto a quello che avrebbe dovuto essere il sito search-marketing.it).

Questa novità allarga notevolmente le potenzialità dei risultati naturali come strumento di marketing e comunicazione: attraverso una corretta gestione dei sitelink, infatti, si potrebbe lavorare ad esempio in ottica branding per le pagine più istituzionali di un sito, ed in ottica performance invece sulle pagine di prodotto, come nell'esempio sottostante in cui, a chi ha cercato "gratta e vinci", Google propone un più ampio ventaglio dell'offerta di Lottomatica in questo campo rispetto al proporre una sola pagina di prodotto.

Un esempio di sitelink abbinati ad una pagina interna, in questo caso la pagina dei Gratta e Vinci di Lottomatica

Esperimenti sono in corso viste le notevoli potenzialità dello strumento. Il limite, come spesso capita, è solo la fantasia.

Aggiornamento del 26/08: Google sta facendo alcuni esperimenti di sitelink abbinati ai link sponsorizzati in posizione "premium" (quelli sopra i risultati naturali, per intenderci). Dovresti riuscire a vederne un esempio qui, mentre qui c'è la fonte originale.

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