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Anche Ogilvy si butta nel search marketing

14/03/2006

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Leggendo l’edizione online del New York Times, mi ha incuriosito questo articolo (è necessario registrarsi, gratuitamente, per poter leggerlo) dedicato al sempre più stretto rapporto che Madison Avenue ha con il search engine marketing; per chi non viene dal mondo dell’advertising, Madison Avenue negli USA è sinonimo di pubblicità, visto che è in quest’area di New York che hanno sede molte agenzie di spicco.
Che molte agenzie pubblicitarie si stiano muovendo per internalizzare il SEM (creando o comprando), è notizia tutt’altro che nuova. Quello che il NY Times vorrebbe far passare come novità è che anche Ogilvy si lancia nel search marketing, con il brand NeoSearch@Ogilvy ed un team di 150 persone sparse per il mondo, che dovrebbero diventare a breve 300.
150 persone in un colpo? In un settore dove il recruitment è ferocissimo (oltreoceano)? La cosa onestamente mi ha incuriosito così, guardando un po’ i nomi di chi gestirà la struttura, è venuto fuori che in realtà NeoSearch@Ogilvy è un mix tra l’acquisizione di una poco conosciuta agenzia del Massachusset, Catalyst OnLine, e soprattutto un reimpasto di strutture che fanno capo al gruppo WPP, in particolare la recente scissione di mOne, con MindShare and OgilvyOne che tornano ad operare separati.
Cos’ha di particolare questa storia? Sicuramente i gran mal di testa che devono provare alcuni clienti WPP quando si parla di motori di ricerca, visto che solo un anno fa WPP aveva lanciato la SEM agency mSearch, operazione che sembrava dettata più dalla voglia di rispondere all’acquisto di iProspect da parte dei rivali di Aegis Media che non da un reale progetto di internazionalizzazione del servizio (alla fine dei fatti, l’operazione altro non era che il cambiar nome ad advancepositions.com), mSearch che ora sembra destinata (forse, chi lo sa?) a confluire nella nuova struttura di Ogilvy, almeno a giudicare dal fatto che a capo di NeoSearch ci sarà quel Stuart Bogaty già a capo di mSearch.
E in Italia? WPP ed il suo ex country manager Marco Benatti si stanno contendendo il controllo di Fullsix, l’agenzia che offre i servizi di SEM alle principali agenzie del colosso inglese.
Insomma, attorno al mondo del SEM tanto interesse ma anche tanta confusione, e non è un caso che ad approfittarne siano le agenzie più piccole:-)

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