eMarketer ha ripreso nei giorni scorsi una ricerca pubblicata da GMI su come coloro che hanno accesso ed utilizzano Internet organizzano le proprie vacanze (l’articolo e’ accessibile anche ai non clienti di eMarketer fino al 19 luglio).
Interessante vedere come il web (ed in particolare la ricerca nel web attraverso i motori) stia gradualmente soppiantando, nelle principali nazioni, quello che prima era il principale metodo: il passaparola di amici, parenti, conoscenti su dove andare in vacanza, quali alberghi scegliere, cosa visitare.

Ripensando un po’ anche a quelle che sono le mie abitudini personali, e’ vero che ormai tutti i viaggi di lavoro li organizzo via web, ma due delle piu’ belle vacanze che abbia trascorso le devo ai suggerimenti di amici: a Bali grazie ad Igor, con cui ho condiviso per anni i campi di gara del mountain bike; in Messico grazie a colei che poi e’ diventata mia moglie, Lina.
Credo che, alla fine, in molti casi il primo input su dove andare arrivi sempre da un “sentito dire, sentito raccontare”, salvo poi utilizzare il web per organizzare nei dettagli la vacanza, trovare il volo e la sistemazione ideali (per caratteristiche e/o prezzo).
D’altronde, non e’ un caso che i principali player di questo settore (lastminute.com, expedia, eDreams…) stiano crescendo costantemente, con margini di crescita ancora enormi.
Nello stesso sondaggio, GMI riporta come complessivamente l’80% degli italiani che hanno usato il web per organizzare le proprie vacanze sia rimasto molto soddisfatto (il 13%) o comunque soddisfatto (67%) del servizio online utilizzato per organizzare e prenotare il viaggio.



