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Dove va il Search Marketing? La mia presentazione allo IAB Seminar

04/04/2011

Inserito in: Conferenze,SEM

Lo ammetto: invidio i relatori di altri ambiti professionali che, una volta preparato uno speech, se lo portano avanti invariato anche per anni, magari facendo minimi adattamenti in funzione della località in cui parlano.
Ieri allo IAB Seminar ho affrontato un argomento, l’evoluzione del search marketing, che avevo affrontato neanche un mese e mezzo fa in un evento a margine della BIT (post al quale rimando per qualche dettaglio in più a supporto delle slide).
Eppure mi ci è voluto l’intero weekend per attualizzarla, valutando cosa inserire e cosa escludere sulla base dei 20 minuti a disposizione per l’intervento e delle novità più rilevanti delle ultime settimane su Google (Page di nuovo alla guida di Google e il significato futuro di questa mossa; l’inserimento di sistemi di pagamento e di interazione via NFC nei propri smartphone Android; la presentazione di +1 button per i risultati naturali e lo advertising; page speed online; l’offerta di oltre 900 milioni di Us$ per oltre 6.000 brevetti di Nortel; l’evoluzione della update Panda; Google for non profits; Adwords Ads per i tablet; l’investimento di Google Ventures in Hubspot; istant per mobile e preview per i video etc etc etc), Yahoo (il lancio di Search Direct) e Bing (il quality score di Adcenter; Bing Deals; la partnership con Kayak… tutte cose che però in Italia non vedremo tanto presto).
Come non essere quindi d’accordo con Tim Mayer quando dice che, in questo settore, ci aspetta un biennio di frenesia con una quantità tale di innovazioni che faranno sembrare nulla, a confronto, tutto quello che abbiamo visto negli ultimi 8 anni?
Quello che è certo è che le maniche sono rimboccate e siamo pronti ad accogliere la sfida dell’innovazione:-)

Lo IAB Seminar è stato comunque nel suo complesso un successo, con un nuovo record di iscritti per un seminar (stando a quanto riferitomi da Nereo, ma non fatico a crederlo visto il ritardo con cui l’evento è iniziato, per far fronte alla procedura di registrazione di un numero di iscritti superiore alle aspettative) e la sala principale gremita.
Visto l’interesse che l’argomento search (soprattutto, ora, nella sua intereazione con il mondo social) continua a riscuotere, sarebbe un peccato dover aspettare altri sette anni per un evento sul SEM targato IAB. Questo anche in considerazione del fatto che l’Italia è nuovamente sparita dal circuito dei grandi eventi internazionali del settore (SES, SMX etc.).
Spero di riuscire, nei prossimi giorni, a tornare sui temi del mio post, soprattutto per riportare quanto non sono riuscito a dire per poter stare nei tempi e per rispondere ad alcune domande che ho ricevuto. E forse, riportando alcuni commenti letti via Twitter, quello che è mancato a questo evento è stato proprio una sessione conclusiva di Q&A, che magari avrebbe invogliato molti a rimanere fino alla fine.

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Ste aprile 22, 2011 alle 15:32

Dai, vuol dire che c’è movimento e che il search è vivo e vegeto.
D’altra parte, ci sono alcuni relatori che usano sempre le stesse ppt per anni anche nel search: dipende dal tipo di pubblico ;-)
Per il SES, è vero, è stato un peccato: dopo un solo insuccesso si è abbandonato tutto.
Buona Pasqua!

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