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Gli statunitensi preferiscono ancora i risultati "organici"

24/06/2005

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Una recente ricerca di Harris Interactive, commissionata dalla search marketing agency iCrossing e tenutasi lo scorso Aprile intervistando un panel di circa 2.000 statunitensi over 18 anni, evidenzia come i risultati “organici” di ricerca (frutto cioe’ dell’algoritmo del motore, non di soluzioni pubblicitarie a pagamento) siano ancora la risorsa preferita tra quanti hanno chiara la distinzione, di fronte ad una pagina di risultati, su quali siano risultati a pagamento e quali no.

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Sempre stando alla ricerca di Harris Interactive, gli uomini sarebbero piu’ consapevoli di quali siano link sponsorizzati e quali organici (il 53% e’ in grado di distinguerli chiaramente, contro il 34% del gentil sesso), mentre gli anni di esperienza online non sembrano giocare un ruolo decisivo: il 71% dei rispondenti che navigano su internet da piu’ di 3 anni non e’ in grado di distinguere le due tipologie di risultati, tasso che scende al 60% tra quanti navigano da meno di 3 anni.

Cito questa ricerca visto che la stiamo usando in Sems come termine di paragone tra la realta’ statunitense e quella italiana, visto che sara’ proprio sul rapporto degli italiani con i link sponsorizzati il prossimo estratto della ricerca 2005 di SEMS/Nextplora.

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