Si è parlato tanto, in questi giorni, di Google Base; non soltanto perchè l’ennesima novità partorita dal GooglePlex (e frutto della possibilità data ai propri ingegneri di poter investire il 20% del proprio tempo lavorativo in progetti innovativi) ha fatto salire la quotazione di GOOG al Nasdaq, ma anche per le diverse implicazioni che questo potrà avere: Google, quindi, non più solo “crawler centric” nella ricerca dei contenuti, ma interessato a diventare editore di contenuti propri (chi inserisce qualcosa su Google Base, di fatto, autorizza Google a farne qualsiasi uso); cosa che, indirettamente, farà aumentare le entrate pubblicitarie (i siti a cui Google ruberà traffico, per riconquistare l’attenzione dei navigatori, dovranno investire maggiormente in Adwords).
Tratto in maniera più approfondita l’argomento in questo post su IMlog.