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JupiterResearch ed il search marketing negli USA

26/08/2005

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JupiterResearch ha diffuso ieri i dati relativi alla propria survey sullo stato del search engine marketing negli USA, survey che JR svolge periodicamente (semestralmente, se non ricordo male) intervistando un campione di search engine marketers (636 quelli intervistati per questa ricerca).
Per evitare fraintendimenti, search engine marketers non sono solo coloro che lavorano in agenzie di search marketing; soprattutto negli USA, molte aziende hanno internamente un SEM manager, che non e’ colui che ottimizza il sito, bensi’ la figura che definisce e gestisce il budget dedicato al SEM, coordinando i fornitori e le agenzie cui viene affidata in outsourcing l’attivita’ oppure il team di lavoro interno.

Tra gli spunti piu’ significativi

- il 64% dei search marketers intervistati, alla domanda “perche’ fai SEM?” risponde “per fare brand awareness”; il 57% (erano possibili piu’ risposte) per far comparire il proprio brand laddove compaiono anche i competitors; il 55% per generare vendite immediate per i prodotti venduti online.

- il principale problema riscontrato dai search marketers nella gestione delle campagne e’ l’aumento della concorrenza (55%), che inevitabilmente porta al secondo problema, l’aumento del cpc delle parole chiave desiderate (53,1%), mentre il terzo problema piu’ citato e’ quello dell’incapacita’ di poter tracciare con sicurezza l’efficacia del search marketing (51,9%); solo il 26% dei search marketers ha riscontrato problemi di click fraud, anche se molti hanno ammesso di non monitorare attentamente il problema.

- La % del budget media totale (on e offline) dedicata al search engine marketing negli ultimi 12 mesi e’ stata inferiore al 5% per il 27,7% dei rispondenti; superiore al 60% per il 19,5% dei rispondenti (probabilmente internet pure players); tra il 5% ed il 10% per il 14,8% dei rispondenti.
Percentuali che, nei prossimi mesi, per oltre il 60% degli intervistati sono destinate a salire, con l’obiettivo di incrementare il traffico sul sito, aumentare il numero dei contatti, poter ampliare il numero di parole chiave acquistate

Quanto infine ai key performance indicators utilizzati per misurare l’efficacia del search engine marketing, nonostante gli americani si reputino molto sofisticati, il 58% del marketers ha indicato l’incremento dei visitatori sul sito, il 57,9% il numero dei click, il 31,4% il numero di lead generati per prodotti in vendita sia online che offline.

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