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La classifica dei blog che ho consultato di più nel 2005

22/12/2005

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Mi appresto anche io a “chiudere per ferie” il mio blog, visto che qualche giorno da dedicare alla famiglia, lontano dal computer e dal telefono cellulare, non può che fare bene.

Fine anno è per definizione il periodo delle classifiche; così uno degli ultimi post di questo 2005 vorrei dedicarlo alla classifica dei blog sul SEM che ho consultato di più in questi mesi, quelli che ho trovato più interessanti in funzione delle informazioni che andavo cercando.
Una precisazione è quindi d’obbligo: non è una classifica (per quanto possa valere una mia graduatoria) che mira a premiare il miglior blog sul SEM in assoluto, come più o meno sta facendo in queste settimane Search Engine Journal.
Di solito io i blog li consulto per avere news e/o anteprime su quello che accade nel mondo del search marketing e/o che riguarda le persone che gravitano attorno a questo mondo. Non solo news “ufficiali”, quindi, ma soprattutto indiscrezioni, commenti e valutazioni personali, anche un po’ di sano “gossip”.
Non deve stupire quindi se il blog che ho consultato di più in questi ultimi mesi (visto che in precedenza l’autore scriveva su un altro blog è stato Marketing Pilgrim di Andy Beal, ora CEO di una propria agenzia ed in precedenza personaggio di spicco di KeywordRanking, una delle più grandi agenzie SEM a livello internazionale.
Beal è diventato una celebrità nel mondo del search marketing soprattutto grazie al suo primo blog, Search Engine Lowdown, rimasto di proprietà di KeywordRanking una volta che Beal ha lasciato questa società.

Al secondo posto di questa mia classifica c’è il SearchBlog di John Battelle, autore del libro su Google “The Search”.
Se Beal usa il suo blog per aggiornare ma anche per colpire con frecciatine spesso tanto sarcastiche quanto velenose (anche se ultimamente si è lasciato un po’ andare alla self promotion… ma d’altronde è così quando ci si mette in proprio:-), Battelle approfondisce meglio le informazioni.

Terza piazza per il blog di Search Engine Watch, lanciato da Danny Sullivan, uno dei personaggi più noti del mondo del search marketing (è stato lui a lanciare la serie di conferenze Search Engine Strategies, che il prossimo aprile farà tappa anche a Milano.
Anche in questo caso è un blog di news ed approfondimenti.

Al quarto posto il blog (ha pochi mesi di vita, ma è già un must) di Greg Boser, aka WebGuerrilla. Greg (che nel mondo SEO è il personaggio che in assoluto preferisco) è uno di quei “black hat SEO” senza peli sulla lingua; celebri, in diverse conferenze oltreoceano, i suoi “battibecchi” con la puritana Shari Thurow (“è inutile che lei mi venga a dire che solo i siti ben fatti e con contenuti possono raggiungere visibilità e convertire il traffico acquisito. Se i motori sono invasi di spamming di affiliati è proprio perchè anche lo spam degli affiliati converte bene: gli afifliati guadagnano solo se convertono”, frase ripetuta in diversi SES), così come le frecciatine a Google (tanto che Matt Cutts, per eliminarlo, ha cercato di strappargli anche il cuore:-)
Celebri queste sue affermazioni:

(riferendosi ai settori preferiti dagli affiliati che operano nei motori)

“Cosa significa PPC? Porn, Pills & Casinos”

“Non sei un vero SEO finchè i motori non ti hanno bannato almeno un sito”

“Piantala di cercare le soluzioni più strampalate per reindirizzare una doorway page. Sii uomo: usa il cloaking!”

Al quinto posto di questa mia graduatoria il blog della controparte, quello di Matt Cutts, il più noto (e pubblicizzato) ingegnere di Google. Ho avuto modo di conoscere Matt, con la scusa di un’intervista per un articolo e per diverse mie curiosità, per la prima volta al SES di Dallas del 2000; allora era un ingegnere come gli altri (ok, il suo CV è “mostruoso”), che partecipava per conto di Google alla sessione “meet the crawlers”. Persona squisita e disponibilissima, com’è tuttora, nel suo blog si lascia andare ogni tanto a qualche esagerazione di troppo e le informazioni che fornisce sono sempre da prendere con le pinze.
Perchè lo leggo, allora? Perchè un SEO non può non leggere il blog di Matt Cutts:-)

Questi che ho elencato, dunque, i miei “top 5″, quelli che nel mio feed reader hanno un posto di rilievo.
Seguo saltuariamente invece i blog ufficiali dei motori, che non mi attirano particolarmente, così come i blog ufficiali delle aziende SEM: preferisco quelli dei singoli personaggi, più schietti.

Per quanto riguarda i blog italiani, devo dire che sono ancora una parte esigua delle centinaia di feed che ho incluso nel mio reader (information overload: ecco il problema che si rischia ad avere troppi feed; alla fine si identificano quei pochi che ti “conquistano” e gli altri li guardi ogni morte di papa).
Trovo interessante, per quanto appena lanciato, SEOtalk, che cerca di affrontare il tema del search engine marketing attraverso spunti particolari.
Edentitycoach è stato a lungo il blog italiano correlato al mio lavoro che ho seguito di più; peccato che dall’inizio di novembre non sia più aggiornato. Stessa sorte (per carenza di tempo da dedicare) che ha toccato il blog di Motoricerca di Enrico “Low” Altavilla.
Così, attualmente, quello che leggo più di frequente è Motoricerca.net, ottimo punto di riferimento quando devo verificare se mi sono perso qualche lancio di nuovi servizi da parte dei motori (le novità sono così frequenti che gli stessi addetti ai lavori fanno fatica a starci dietro).

Concludo con una curiosità: negli ultimi mesi ho cominciato a leggere molti blog relativi all’affiliation marketing. I motori di ricerca sono da sempre il principale veicolo di traffico e business per gli affiliati (Greg Boser docet), ma ritengo che nel prossimo futuro search ed affiliation marketing andranno ancora più a braccetto.

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