19.3.08

Google: da punto di partenza a pagina di destinazione?

Uno degli spunti più interessanti della seconda giornata di SES a New York è quello emerso nel corso della tavola rotonda focalizzata sulla Universal Search di Google, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, anche John Battelle (noto soprattutto per il suo libro The Search) e Jack Menzel, PM di Google Universal Search.
Con la Universal Search, Google è ancora un punto di partenza per la navigazione in Rete o punta a diventare una destinazione, considerando che molti contenuti sono ormai visibili in anteprima tra le pagine di risultati di ricerca?
La domanda ha una ovvia implicazione economica: se l'utente rimane sulle pagine di Google, sarà quest'ultimo a monetizzare eventuali click sulle soluzioni di advertising, privando il produttore del contenuto sia di visite che di possibili entrate pubblicitarie.
Battelle ha sottolineato come ormai Google sia di fatto un portale, per tutte le properties che ha acquisito, per le già citate caratteristiche di Universal Search e per i progetti che ha in ballo (Google Knoll, lo "anti Wikipedia", in particolare).
Considerazione condivisa anche da buona parte della platea in sala.
La risposta di Menzel a proposito è stata di quelle che lasciano il tempo che trovano: "we are trying to get people to the destination as fast as possible"... e cosa c'è di più veloce che non farli proprio uscire da Google?
Tra l'altro, la recente prima sentenza a favore di Google nella causa intentata da Viacom per la violazione del copyright mette la media company di Mountain View in una botte di ferro e preoccupa non poco il mondo dell'editoria.

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17.6.07

Il TFR e Google Universal Search

Cominciano a comparire anche nelle pagine di risultati di google.it i primi contenuti multimediali frutto di quella rivoluzione chiamata Universal Search (per chi non lo sapesse: nella pagina di risultati non compariranno solo più link testuali ma anche news, video, immagini, ricerche locali...).
Stavo cercando questo pomeriggio informazioni sul TFR quando, in seconda pagina, ho trovato questo video preso da Youtube


un esempio della nuova Universal Search di Google per chi cerca informazioni sul TFR.


Analizzando le componenti che hanno consentito a questo video di scalare velocemente le serps, emerge come i commenti al video possano risultare da una parte determinanti, dall'altra fuorvianti.
La frase polemica "è un furto e bello e buono", che Google presenta come descrizione del risultato e che io pensavo essere l'opinione di chi ha inserito/realizzato il video (ho deciso di guardarlo proprio per questo:-), è invece più semplicemente uno dei commenti più recenti lasciati dai visitatori (presumibilmente l'ultimo commento al momento del più recente passaggio dello spider di Google).
Diventa quindi fondamentale, in funzione delle parole chiave per le quali vogliamo far comparire un video pubblicato su Youtube o Google Video (i due servizi di Google i cui video vengono poi proposti nelle pagine di risultati), elaborare al meglio il titolo e la descrizione (e, cosa che nel mondo SEO non è da escludere, i commenti:-), per evitare che una descrizione "sballata" frutto di un abstract casuale di Google possa tenere lontani dal video possibili utenti interessati.

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