Nelle edizioni del 2004 e 2005 della survey condotta da Sems e Nextplora su come gli italiani utilizzano i motori di ricerca è emerso come gli italiani siano innamorati di Google, ma anche che una buona parte di questi non utilizzi solo ed esclusivamente il motore di ricerca di Mountain View; la fedeltà esclusiva ad un solo motore, insomma, non sarebbe di questo mondo.
Una ricerca di Forrester pubblicata lo scorso dicembre, Search Loyalty Is Hard To Find, conferma questa tendenza, con un’importante aggiunta: il mercato delle ricerche (negli USA) non è più solo un “gioco a 5″ (Google, Yahoo, MSN, AOL, Ask), ma si stanno facendo avanti molti piccoli motori, spesso verticali o di nicchia. La market share dei 4 principali motori (Google, Yahoo, MSN, AOL) è infatti scesa negli USA dall’88% del 2004 al 83% del 2005.
Quale la ricetta, secondo Forrester, per fidelizzare gli utenti ad un motore? “To grow search engine loyalty, companies need to innovate with new products, Web mail, or portal services”.
Guarda caso, quello che sta cercando di fare Google. Però, ripensandoci un po’, è quello che cercava di fare anche Altavista i primi anni del 2000, commettendo però il grave errore di dimenticarsi di essere in primis un motore di ricerca e lasciando via libera a G.
Ma quanti e quali sono questi motori più piccoli che vanno facendosi largo, e quale è attualmente la loro market share?
HitWise, società statunitense che analizza quanti/qualitativamente il traffico web delle principali nazioni anglofone attraverso i dati forniti da importanti ISP, in un recente documento intitolato “Search Engines & Directories Research Note”, include ben 1.710 siti nella propria categoria “search engines & directories”, dai motori di ricerca veri e propri (splittati a seconda delle funzioni di ricerca: ecco quindi che Google non è considerato come motore “unico” ma viene differenziato in Google search, Google Image Search, Google Book Search; Yahoo in Yahoo search, Yahoo Image Search, Yahoo Directory e via elencando) ai metamotori, dai motori di comparazione a quelli verticali alle “internet yellow pages”.
La fetta di mercato che Google, Yahoo, Msn ed Ask lasciano però agli altri motori, secondo HitWise, è più esigua di quanto indicato da Forrester: sarebbe infatti appena del 2,8%. E’ vero quindi che buona parte degli utenti non utilizza un solo motore di ricerca, ma la loro scelta è quasi sempre ristretta ai “top 4″ anche per le alternative.