Sono passati piu’ di 2 anni da quanto la Federal Trade Commission statunitense “bacchetto’ i motori di ricerca perche’ non indicavano chiaramente quali fossero i link sponsorizzati nella pagina di risultati di una ricerca.
Ora una ricerca di PEW Internet evidenzia come gli utenti statunitesi facciano ancora fatica a distinguere i risultati “naturali” (frutto dell’algoritmo del motore) di una ricerca da quelli invece pagati da inserzionisti. Solo uno statunitense su 6 riuscirebbe a distinguerli con chiarezza, secondo quanto riporta Wired.
Anche noi di Sems, proprio un anno fa, abbiamo svolto una ricerca simile sul mercato italiano (ricerca che stiamo per aggiornare con dati 2005), con risultati sorprendenti relativamente ai link sponsorizzati: il 64,7% li riteneva addirittura fastidiosi, mentre solo il 7,2% degli intervistati ammetteva di non essere in grado di distinguere risultati naturali da link sponsorizzati.
La ricerca completa di PEW e’ accessibile qui.