Muoversi sul lato SEO è molto più complicato, l’expertise richiesta è maggiore ed i rischi di non portare a casa quanto promesso al cliente altrettanto elevati; ecco quindi che vi è già un’offerta minore.
Tutto cambia invece quando si parla di keyword advertising, dove (cito l’opinione comune) “basta creare 2 righe di testo e comprare qualche parola chiave e la campagna è fatta”.
L’offerta di servizi di gestione di campagne di keyword advertising, in Italia come nel resto del mondo, cresce a vista d’occhio: offrono questi servizi, ovviamente, (per il momento ognuno limitandosi al proprio network, ma un domani chissà…) i principali network, da Google ad Overture a Miva; li offrono le SEM agencies; li offrono le centrali media; li offrono le web agencies (grandi, medie o piccole che siano); li offrono le agenzie di comunicazione; li offrono le agenzie di PR; li offrono le società di direct marketing; li offrono gli internet service providers (quelli che ti offrono lo spazio web per il tuo sito o la connettività per navigare, per intenderci); li offrono quanti hanno fatto appena un corso di web mktg ma si buttano direttamente sul mercato; li offrono i fornitori di soluzioni di email marketing; li offrono, ora, anche i fornitori di piattaforme di web analytics.
E’ inevitabile che tutto questo porti ad una grande confusione nel settore.
Ma come mai sempre più aziende offrono questo servizio?
La prima (e più ovvia) risposta è che la torta del search marketing è enorme e tutti vedono l’opportunità di potersene portare una fetta a casa (tanto, secondo molti, cosa ci vuole? (esempio reale) Prendi uno/a stagista, gli dai un computer, gli dici di studiarsi come funzionano i network di keyword advertising e gli affidi i primi clienti.
La seconda (ma questo più all’estero che in Italia), come ha evidenziato Kevin Lee in un recente articolo su ClickZ, è l’interesse ad accaparrarsi gli investimenti di business angels o venture capitals, costantemente alla ricerca di opportunità d’investimento in tutto quello che riguarda motori di ricerca; oppure l’interesse a trovare un compratore, dal momento che anche in questi ultimi giorni si sono registrati nuovi “colpi di mercato” (esempio 1, esempio 2).



