E’ stata una giornata lunga, quella di ieri allo IAB Forum, ma decisamente positiva; ricca non soltanto di soddisfazioni lavorative, ma anche di segnali positivi da parte del mercato. Non che per il search marketing ce ne fosse bisogno, però fa sempre piacere che sia l’intero online a crescere, ad attirare l’attenzione (e, soprattutto, gli investimenti).
L’evento, tenutosi a Fiera Milano Congressi, dovrebbe aver visto circa 1.300 partecipanti (secondo alcuni dati fornitimi a caldo, ieri sera, dai ragazzi di Marketing Multimedia, che hanno organizzato operativamente l’evento).
Per quello che riguarda l’organizzazione, concordo con quanto ha scritto Stefano; in particolare la formula dei workshop meriterebbe di essere rivista, soprattutto per la collocazione e distribuzione (tenere due sessioni consecutive, com’è capitato anche a me, alla luce dei fatti è stato più penalizzante che altro).
Fare uno IAB su due giorni, come qualcuno propone? Potrebbe essere un’idea, ma occorre che siano pensati bene i contenuti. Non ho seguito le sessioni del mattino, ma i commenti di quanti l’hanno fatto sono stati discordanti (secondo molti, sono state dette cose già note, si poteva fare uno sforzo maggiore in termini di originalità/novità).
Anche lo IAB forum ha comunque confermato il fortissimo interesse delle aziende verso il search engine marketing; un interesse verso quella che io definisco la “fase due” (che negli States è stata vissuta un quinquennio or sono): le aziende ormai sono consapevoli, perchè hanno avuto modo di testare ed ottenere riscontri, delle potenzialità dei motori per promuoversi: ora vogliono ottenere di più, sfruttandoli al meglio. Se queste sono le premesse, il Search Engine Strategies di Milano dovrebbe essere un successone. Visto che sarà un evento portante per l’intero comparto, occorrerà che si lavori al meglio tutti assieme, mettendo da parte una volta tanto le “rivalità”, per rispondere alle aspettative che le aziende si stanno già facendo per questo appuntamento dell’aprile 2006. Certo, l’indiscrezione che ho avuto che potrebbe esserci un “grande assente” al SES milanese non mi ha fatto piacere. Speriamo che ci ripensino;-)