Venerdi’ sera. Mentre Pupo conduce il gioco dei pacchi in TV dopo il TG, io ripenso a quanto successo questa settimana e, in particolare, a due “incontri ravvicinati” che mi hanno favorevolmente colpito e di cui conservo un ottimo ricordo.
Il primo, sabato scorso alla Fiera del Ciclo di Milano, con Ivan Basso, il ciclista secondo quest’anno al Tour e grande (quanto sfortunato) protagonista del Giro d’Italia, presso lo stand di un suo sponsor.
Era dalla primavera del ’99 che non avevo occasione di vederlo da vicino e di scambiarci due chiacchiere: lui, allora con la divisa di campione del mondo degli Under 23, si apprestava al passaggio tra i professionisti (che sarebbe avvenuto in tarda primavera), e nell’attesa onorava le gare dei dilettanti, mettendoci sempre il massimo impegno.
Io invece mi godevo la mia ultima stagione di ciclista dilettante (ormai avevo gia’ la testa nel web) e, come tanti altri quanto c’era anche Basso nel gruppo, cercavo di prenderne la ruota in modo da comparire nelle fotocronache della gara sulle riviste di settore:-)
Ora e’ un campione, ma ha conservato la modestia e la simpatia di allora. Un grande.
L’altro incontro e’ stato invece con Jack Welsh, lunedi’ scorso al World Business Forum di Milano. Welsh, il CEO che ha fatto grande GE, e’ un personaggio che ammiro; potrei anche dire che mi ispiro a lui nella gestione di Sems, ma direi una balla, visto che non ne ho lo spessore:-)
Scherzi a parte, e’ un personaggio carismatico che sa il fatto suo, ha una visione lucida e precisa degli argomenti che affronta e riconosce quando sbaglia (cosa non da poco): le sue decisioni hanno fatto grande negli anni GE, anche se probabilmente i tanti dipendenti che sotto di lui hanno perso il posto potrebbero non condividere questo mio entusiasmo.
Mi ha sorpreso quando ha “attaccato bottone” con il sottoscritto nello stand della Hoepli; ero li per farmi autografare da lui una copia del suo libro, e mi aspettavo nulla piu’ che una semplice firma con sorriso di circostanza. Complice il fatto che non c’erano ancora molte persone in coda per l’autografo, ha invece iniziato a scambiare qualche battuta scherzosa.
Peccato non aver scattato una foto ricordo:-)



