Ti trovi qui: Home » To’, è online italia.it

To’, è online italia.it

22/02/2007

Inserito in: Senza categoria

Il nuovo portale Italia.it: sarà a lungo in beta come i servizi di Google?
Incredibile a scriversi, dopo tante tribolazioni è finalmente partito il portale italia.it!
Certo, mi auguro che questa sia soltanto una preview, un “assaggio” di quanto di magnifico potranno fare le istituzioni per promuovere l’Italia attraverso il Web; perchè altrimenti mi viene difficile pensare che ci siano voluti 45 milioni di euro per realizzarlo.
Se guardo ad esempio la scheda di Brunico, il mio comune natale, mi cadono le braccia. Quattro righe descrittive, fornite dall’Istituto Geografico De Agostini, che sembrano degne di un Bignami (a proposito: nell’era dei cellulari che navigano sul Web e/o degli SMS/MMS, esistono ancora?), non di un portale che dovrebbe convincere uno straniero a venire a sciare a Brunico anzichè nella vicina Austria, in Francia o nelle più economiche località sciistiche dell’ex Jugoslavia.
Tra l’altro non c’è alcun riferimento al sito del del locale consorzio di promozione turistica (o l’indirizzo email), che sarebbe utile linkare se proprio non vuoi metterci contenuto…
E per quanto riguarda la “search engine friendliness” del nuovo portale (argomento che, da buon SEO, non potevo non verificare)?
In fase di presentazione (ho perso il conto di quante presentazioni hanno fatto di italia.it), hanno più volte ribadito che uno degli obiettivi di italia.it è quello di veicolare traffico dai search engines, tanto da aver addirittura lanciato una gara, un paio d’anni fa, per il SEO (un bando che all’epoca fece discutere per come era stato realizzato).
Vado a guardare il sorgente della pagina dedicata a Brunico ed ecco quello che vedo:
un’accozzaglia di parole chiave nel titolo (tagliato dal CMS)
“< title >
italia.it – Brunico Plan de Corones Benvenuti hotel appartamenti camere vacanze meteo Dolomiti sport Alpi cu
< /title >“

ed una descrizione che ti pubblicizza Tiscover, una delle società facenti parte del consorzio temporaneo d’imprese che si è aggiudicato la realizzazione di italia.it (evidentemente siamo tornati ai bei tempi del primo boom di Internet, in cui andavano alla grande accordi del tipo ‘contenuti in cambio di visibilità’ ;-)
“< meta name="Description" content="Tiscover è il portale per viaggi e vacanze a Brunico ( Val Pusteria ) . Informazioni su hotel, appartamenti, campeggi, camere, meteo, Dolomiti ( Alpi ), sport, cultura..." / >“

E’ un sito nato proprio per i motori di ricerca, italia.it. Basta guardare il sorgente HTML della pagina d’ingresso italia.it o delle pagine che seguono…
Insomma, per fortuna esistono gli Adwords (e spero ne facciano un ricorso massiccio) :->
Ma non disperiamo: non è questo ancora il vero italia.it… forse…
(visto che, scrive Travel Trade Italia, la versione attuale deve “consentire alle regioni e alle imprese turistiche di verificare la valenza dei contenuti e di portare le necessarie ed eventuali modifiche”; parole di Margherita Bozzano, assessore al Turismo della Regione Liguria e referente per il Portale Italia.it all’interno degli assessorati al Turismo; una regione, la Liguria, che proprio con il suo portale turistico ha potuto tastare gli enormi vantaggi di un sito ottimizzato per i motori).

Nota aggiuntiva: ho scritto di Tiscover, partner tecnologico del progetto. Per curiosità, ho provato a vedere cosa succedeva sostituendo, in una URL qualsiasi delle pagine interne del nuovo portale italiano, la parte “italia.it” con “tiscover.it”: in molti casi (nell’area ‘visita l’Italia’) ha funzionato (es. qui e qui). 45 mio di Euro dei contribuenti per riciclare tecnologie e farsi fornire contenuti non all’altezza?
Aspettiamo italia.it, quello vero:-)

Nota delle ore 9: forse, vista l’ora in cui l’ho navigato stamani, sarò finito in una preview pubblica; o forse, caduto il Governo, è caduto nuovamente anche Italia.it… fatto sta che adesso è di nuovo tutto come prima, ovvero la desolante schermata fissa con scritto “coming soon”…

Aggiornamento delle ore 12: italia.it è nuovamente accessibile. Ed a proposito di accessibilità, per curiosare vado a vedere la mappa “accessibile” dell’Italia, ovviamente per cercare la mia regione natale. Clicco sul Trentino Alto Adige e, ops, trovo informazioni solo a metà: le informazioni riguardano molto il Trentino, e nulla l’Alto Adige. Forse ci danno già per passati all’Austria?
Sorvolando (insomma) sul fatto che è stato sbagliato il link al portale del Trentino, qui ribattezzato “Tentino”, ci si è dimenticati del portale della controparte altoatesina (che invece linko io:-), che pure paga le tasse a Roma (ok, un po’ di meno delle altre, grazie al suo status di “autonoma”).
Che sia per una sorta di rivalza per il fatto che, ai recenti campionati mondiali di biathlon in Valle di Anterselva, la provincia di Bolzano ha utilizzato solo il nome tedesco Südtirol (anzichè la definizione bilingue Alto Adige/Südtirol) per promuoversi? Nonostante alle ultime elezioni il 62% della locale cittadinanza (fonte Wikipedia) abbia votato Prodi?
Vedremo.
Comunque per oggi basta aggiornamenti, che già via messenger mi stanno accusando di sparare alla croce rossa, e non è giusto per chi comunque ci sta lavorando.

Leave a Comment

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Previous post:

Next post: