Ti trovi qui: Home » Uncategorized » Vita dura in Francia per Google

Vita dura in Francia per Google

28/03/2005

Inserito in: Uncategorized

Che i francesi siano da sempre abbastanza combattivi nei confronti degli stranieri che vogliano farla da padroni in terra di Francia e’ risaputo: dai personaggi dei fumetti (ma qualcuno dice basati su personaggi realmente esistiti) come Asterix ed Obelix, che prendevano a ceffoni intere legioni romane, a quelli reali come Giovanna d’Arco, capace di risollevare le sorti della Francia dal rischio di dominazione inglese, per arrivare alla stessa lingua francese, sempre restia ad accettare parole straniere.
Di questo si sta accorgendo anche Google che, amato in tutto il mondo, in Francia viene visto sia come eccezionale motore di ricerca, ma anche come possibile “cavallo di Troia” dell’imperialismo statunitense nel mondo.

Ecco cosi’ che proprio dalla Francia parte la risposta alla “biblioteca universale di Google“(Google Print Library Project), nel timore che la biblioteca di Google possa condizionare il sapere delle generazioni future (“Non voglio che la Rivoluzione Francese sia raccontata solo da libri scelti dagli Stati Uniti” la frase di Jean-Noel Jeanneney, responsabile della Biblioteca Nazionale di Francia).
Ed e’ in Francia che il sistema pubblicitario di Google, Adwords, rischia seriamente di compromettere l’eccezionale crescita che lo sta caratterizzando in questi anni: sarebbero ben una quindicina le denunce pendenti in Francia sulla testa del motore americano, soprattutto per l’eccessiva facilita’ con cui le aziende possono acquistare su Adwords, come parole chiave da abbinare ai propri annunci, brand della concorrenza.
A promuovere queste cause, brand come Accor ed il polo del lusso LVMH (leggi: Louis Vuitton, che a febbraio ha vinto la propria causa), ma anche player piu’ piccoli.
Intanto il titolo di Google al Nasdaq da diverse settimane e’ in flessione: dopo aver raggiunto il massimo ai primi di febbraio ’05 con 216 Us$ ad azione, attualmente naviga a quota 180 Us$ circa.
Molti analisti, considerando anche tutte le cause pendenti, danno comunque ancora come target price 230Us$: nessun grande problema all’orizzonte, quindi?

Leave a Comment

Previous post:

Next post: